Il Vergante in treno: il Sentiero dei Castagni da Stresa a Belgirate

Il Vergante, una zona collinare spesso sconosciuta con questo nome, a cavallo tra le province di Verbania e Novara. Un territorio con un grande potenziale per i trekking ferroviari e gli sport outdoor in generale. Una zona raggiungibile con la linea Milano-Domodossola e in teoria anche con la Novara-Arona che purtroppo rimane una linea poco valorizzata in cui bisognerebbe ripensare e riqualificare il trasporto ferroviario. Un semplice itinerario sul Sentiero dei Castagni ( con qualche deviazione) nel Basso Vergante, sfruttando la più comoda Milano-Domodossola. Un percorso tra stazioni in cui la macchina non serve: comodo da raggiungere, ben segnalato ed adatto a tutti. Dalla più conosciuta Stresa si raggiunge lo splendido comune lacustre di Belgirate passando appunto per antiche mulattiere tra i boschi di castagni, prati e graziose frazioni collinari con gli immancabili scorci lacustri e sulle vette circostanti. Si riparte dalla stazione di Belgirate, una delle mie preferite della linea Milano-Domodossola impresenziata ma ben tenuta che sembra rimpiangere le epoche d’oro del trasporto ferroviario, quando i milanesi raggiungevano le località turistiche del Lago Maggiore su rumorosi treni a vapore.

🚂Linea Milano- Domodossola, stazione di Stresa (andata)
🚂Linea Domodossola-Milano, stazione di Belgirate (ritorno)

🏃Lunghezza: 9km
⏰️Durata: 2h40
↗️Dislivello: 330m in salita, 320m in discesa
☀️Periodo Consigliato: Tutto l’anno
💪Difficoltà: facile


Un passato glorioso la stazione di Stresa, punto di partenza un tempo per il turismo di élite per le varie località lacustri, la zona montana del Mottarone ( un tempo collegato da una ferrovia a scartamento ridotto) e per raggiungere le Isole Borromee. Il turismo che cambia e la poca cura degli scali ferroviari hanno portato questa stazione costituita da un bell’edificio ad avere un aria un po’malinconica. Qui dove oggi si fermano alcuni treni per Eurocity per la Svizzera un tempo passava il Simplon Orient Express e tanti altri treni internazionali. Nell’edificio un po’ fatiscente alcuni pannelli illustrativi molto interessanti raccontano la storia ferroviaria di Stresa. Lasciata la stazione si prendono le scalette che portano in Via del Crocifisso e così in Via Duchessa di Genova per arrivare sul lungolago di Stresa.

Ci si dirige verso la centralissima Piazza Cadorna per poi continuare in Via dei Vitt e successivamente in Via Manzoni, dove si trova un monumento dedicato all’amicizia che legava lo scrittore dei Promessi Sposi al filosofo Rosmini. Si continua in salita arrivando in prossimità del cancello secondario di Villa Pallavicino per continuare incrociando una cappella votiva, dove si prende una strada tipo mulattiera tra i castagni che costeggia il parco.

Il sentiero ben segnalato diventa una strada sterrata che risale sbucando in prossimità dell’Oratorio di Passera costruito tra il 1657 ed il 1737 come voto per il salvataggio di un mercante durante un naufragio. Il percorso prosegue su strada asfaltata, non sicurezza ma comunque non trafficata nel borgo di Passera, fino ad un bivio e prendendo la Strada Comunale Lombartino che ridiventa sentiero. Da qui ci gode il panorama sul lago e sui Pizzoni di Laveno.

Si prosegue su strada attraversando l’abitato di Passera in Via Santa Caterina, fino a quando la strada diventa sentiero ed attraversa il bosco. Arrivati ad un incrocio, una mulattiera la Strada di Sant’Albino in prossimità del cimitero porta verso la frazione di Magognino.


La frazione di Stresa collocata sulla collina riassume nel suo aspetto le numerosi frazioni tra i boschi di castagni tipiche del Vergante. Si attraversa tutto l’abitato prendendo la Via Falchetti che si biforca ad un certo punto e si segue dunque la mulattiera in direzione di Calogna. Una mulattiera ben tenuta tra il fitto bosco di castagni ed agrifogli, con alcuni piccoli corsi d’acqua e scorci sul lago, abbellita da alcune edicole votive che caratterizzano in realtà l’intero percorso.

Proseguendo nel bosco si arriva così nelle vicinanze della Chiesetta di San Paolo, un oratorio romanico (XI-XII secolo) situata in un prato e circondata dal fitto bosco ed in prossimità del omonimo Rio. Si riprende il percorso, attraversando il torrente proseguendo verso Calogna, frazione di Lesa.

Calogna si trova a 522 m s.l.m, ed è uno dei borghetti del Vergante più caratteristico: una graziosa chiesa parrocchiale, strette viuzze, edicole votive. Tra boschi, vigneti su terrazzamenti e naturalmente fitti boschi la zona è sicuramente una delle più amate e da qui si può arrivare anche alla vetta brulla del Motta Rossa. Una zona ricca di corsi d’acqua che scendono a valle verso il Lago Maggiore.

A Calogna si prende la Via Regina Margherita e poi la Via per Belgirate che diventa una mulattiera che scende nel bosco affiancando in parte il Rio Magrino incrociando per due volte la strada asfalta. Il percorso continua sempre su mulattiera regalando scorci su Belgirate e sul Lago Maggiore, arrivando accanto al cimitero di Belgirate.

Appena sotto il cimitero, posizionata sullo splendido promontorio che domina il paese di Belgirate, si trova la graziosa Chiesa Vecchia di S.Maria. Oltre al panorama sul meraviglioso panorama sul Lago Maggiore e sulle montagne circostanti, degno di nota è proprio l’edificio stesso le cui origini risalgono al XII secol. Frutto di numerosi trasformazioni, sono ancora visibili le antiche fondazioni dell’abside romanica ed un tratto di muro perimetrale. Un elegante portico seicentesco e si accede all’interno dove si trovano vari affreschi del XVI secolo che rappresentano in particolare i santi.

A fianco dell’edificio religioso una mulattiera regala ancora scorci sul lago e sulla ferrovia. Passati nel sottopasso percorrendo la Via Alla Chiesa Vecchia si percorre tutta la Via Quattro Novembre arrivando così in stazione. Senza dubbio se si ha tempo merita un giro nel caratteristico borgo di Belgirate, un comune di quasi 500 abitanti. Un bel centro storico dove sono presenti le tracce dell’origine medievale e vicoli con logge e porticati e naturalmente numerose ville eredità del turismo d’élite dell’Ottocento e Novecento sul Lago Maggiore tra cui Villa Conelli con il suo giardino all’italiana e poi Villa Cairoli in stile neoclassico dove soggiornò anche Giuseppe Garibaldi. Il fiore all’occhiello per gli amanti dei treni e la stazione di Belgirate, una stazione giardino abbellita da un infinità di piante, vecchie fontane ed un bel piazzale alberato, un luogo perfetto per terminare questa escursione in treno.

STAZIONE DI STRESA- STRESA CENTRO: 20min
STRESA CENTRO-PASSERA: 30min
PASSERA-MAGNONINO: 35min
MAGNONINO-CALOGNA: 40min
CALOGNA- STAZIONE DI BELGIRATE: 35min

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